domenica 21 novembre 2010

Viaggio in Giappone

Andare in Giappone era da sempre il viaggio dei mie sogni. Quello che si fa una volta nella vita. Quello che deve assolutamente essere perfetto. Tralasciando il fatto che ad oggi ci sono stato già due volte e stiamo pianificando un terzo viaggio in un futuro non troppo remoto, quando mi misi in testa di partire per la prima volta, volevo fare tutto il possibile con quel poco di denaro che avevo a disposizione.

Cominciamo con lo sfatare un mito! Andare in Giappone NON è caro. O per lo meno non lo è quanto comunemente si tende a pensare. L'idea che questo arcipelago si trovi dall'altra parte del mondo e che pertanto sembri così irraggiungibile, ha fatto crescere la leggenda metropolitana che il viaggio sia roba da ricchi, o perlomeno benestanti. Io non sono ricco, non muoio di fame, ma non si può dire che sia benestante. Come molti altri faccio fatica ad arrivare a fine mese. Eppure in Giappone ci sono già stato due volte. Dov'è la fregatura?

Semplice, la gente ha la percezione che il viaggio costi, quindi le agenzie caricano parecchio il prezzo dei viaggi organizzati, inoltre tutti sono spaventati dalle differenze linguistiche e culturali, pertanto sono molto propensi ad affidarsi ad una compagnia di viaggi piuttosto che comprare una guida e mettersi con pazienza a pianificare da soli.

Prima di partire per il primo viaggio, anche io ho vagliato alcuni di questi pacchetti, alla fine costavano tutti uguali, abbondantemente sopra i 2000 euro.

C'erano quelli che ti davano l'illusione di costare poco, ma poi andavi a vedere e nel prezzo non erano comprese le tasse aeroportuali, gli spostamenti coi mezzi, e via discorrendo. Alcuni addirittura mettevano a parte il pagamento degli alberghi. Una volta sommato tutto, si finiva a spenedere sempre la solita cifra.

Inoltre il grosso difetto dei viaggi organizzati dalle agenzie è che non badano a spese, tanto non sono mica loro a cacciare il contante. Per carità, lo fanno principalmente per soddisfare appieno i clienti - che di conseguenza poi non andranno a lamentarsi - però così si finisce per raggiungere cifre da capogiro e rendere il prezzo proibitivo per i più.

Infine nei viaggi organizzati, tutto è pianificato minuto per minuto, c'è veramente poco spazio per gli interessi personali, per il gusto arcano di esplorare un mondo nuovo e sconosciuto. Decisamente non è così che a me piace viaggiare, pertanto ho buttato nel secchio tutti quegli opuscoli di agenzie di viaggi e ho comprato la Lonely Planet.

Quello che vorrei fare in questo articolo è approfittare della mia esperienza per aiutare chi lo vorrà ad organizzare un viaggio nel paese del sol levante senza spendere un capitale ma godendo di ogni istante della splendida vacanza.


IL PERIODO

La prima cosa da scegliere per una vacanza fai-da-te è il periodo in cui partire. Purtroppo in Italia c'è l'usanza di andare in vacanza principalmente nel periodo estivo. Un po' per esigenze di lavoro, un po' perché fin da piccoli ci inculcano in testa l'idea della vacanza estiva.
Il 'Purtroppo' è d'obbligo perché in Giappone l'estate è la stagione delle piogge, quindi viaggiando in quel periodo si rischia di tornare a casa con l'umidità radicata fin dentro le ossa. E' anche vero però che, per via delle piogge, il periodo estivo è quello detto 'bassissima stagione' il ché si traduce inevitabilmente in costi di viaggio più contenuti. Se sceglierete di orientarvi su questo periodo per risparmiare qualche soldo, cercate di orientarvi sulla seconda metà di agosto o, meglio ancora, la prima metà di settembre. Il questo frangente le piogge torrenziali dovrebbero essere finite o comunque parecchio diminuite. Inoltre vi può dire bene come è successo a noi e non incrociare neanche un giorno di pioggia - mai stato così tanto fortunato in vita mia.
Ricordate comunque che l'estate e l'umidità dovuta al periodo delle piogge farà si che il caldo non vi abbandonerà neanche per un istante. Inoltre in Giappone il caldo lo tollerano poco, quindi in ogni locale, ristorante o persino albergo, vi ritroverete con l'aria condizionata al massimo e con un'escursione termica tra aperto e chiuso da mettere a dura prova il fisico più resistente. Per assurdo vi consiglio di portarvi sempre dietro una felpa leggera da indossare all'interno dei locali così da non soffrire troppo degli sbalzi di temperatura.

Come avrete capito nel nostro primo viaggio abbiamo scelto proprio il periodo estivo, non tanto per risparmiare quanto perchè la mia ragazza aveva ricevuto in dono per il suo compleanno dei biglietti aerei per il Giappone che ci hanno costretto a partire nella seconda metà di luglio.
Come ho già detto, quell'anno un clima anomalo ha fatto si che non piovesse quasi mai durante la nostra permanenza. Anzi, se non ricordo male ha piovuto solo un giorno, il giorno in cui da Tokyo ci siamo spostato a Kyoto (infradiciandoci completamente le valigie -_-).

Uno dei periodi più belli per visitare il Giappone è senza dubbio la fioritura dei ciliegi. Questa avviene puntualmente tra la fine di marzo e l'inizio di aprile. Spesso coincide con il nostro periodo pasquale, quindi la scusa per andare in vacanza non manca. Il clima in quel periodo è mite, in prevalenza soleggiato. Essendo l'inizio della primavera, in alcune zone un po' più 'alte' fa ancora molto freddo, quindi non dimenticate di mettere in valigia sia abiti leggeri che pesanti, così da essere pronti ad ogni evenienza.

Vestitevi a strati perché anche in città grandi come Tokyo, l'escursione termica tra il giorno e la notte può essere pesante.

Torneremo a parlare in uno dei prossimi post della fioritura dei ciliegi, tema portante del nostro secondo viaggio, per il momento però vi ricordo che questa è considerata 'alta stagione' pertanto non solo sarà più difficile trovare dei buoni alberghi, ma sarà anche un po' più costoso.

Quelli che vi ho illustrato sono i due periodi 'estremi'. Il più economico e il più costoso. Ma non dimenticate che il giappone ha da offrire paesaggi stupendi in ogni stagione dell'anno e, con un po' di meticolosità, si può riuscire ad organizzare un soggiorno a misura delle proprie tasche. Ad esempio la stagione autunnale non è costosa come quella primaverile, ma ha un clima ottimo e dei colori splendidi. Inoltre non è affollato come in primavera e le temperature sono decisamente più abbordabili di quelle estive. Sta poi alla fantasia e alla curiosità del viaggiatore scegliere cos'è meglio.


IL VOLO

Una delle cose che spaventa di più del Giappone è il volo. Se vai in agenzia la prima cosa che ti dicono è che il volo costa tanto ed è per questo che il viaggio ha dei prezzi così assurdi. Niente di più falso. Certo, non costa come un volo Roma-Milano, ma male che va non si spendono più di 600 euro tra andata e ritorno. Il trucco sta nel prenotare ne troppo presto ne troppo tardi. Acquistare i biglietti con almeno tre mesi di anticipo è la cosa ideale. La maggior parte dei voli infatti vengono schedulati dalle compagnia aeree con sei mesi di anticipo. Quindi prima di quella data si troveranno solo i voli ultracostosi delle compagnie di bandiera. Dopo i sei mesi invece cominciano a spuntare fuori anche i voli di compagnie meno note, che il più delle volte si limitano a rivendere i posti sui voli delle compagnie più costose. Il cosiddetto fenomeno del Code Share Flight. Inoltre sarà possibile iniziare a prenotare i voli con scalo che, pur essendo più pesanti, concorrono ad abbassare il costo del viaggio. Da quel momento, il costo del viaggio continua a scendere per i primi tre mesi, per poi risalire nei successivi tre, crollando poi nelle ultime due settimane. I cosiddetti Last Minute sono sicuramente la soluzione più economica, si può arrivare a spendere anche 400 euro, ma non si ha la certezza di trovare posti sufficienti e soprattutto nelle date per le quali si vuole partire. Inoltre si rischia di incappare nell'odioso problema dell'overbooking, ovvero quando le compagnie aeree vendono più biglietti dei posti disponibili sull'aereo nella speranza che qualcuno rinunci o si dimentichi del volo (sembra assurdo ma succede con ogni volo).

Come agenzia online vi segnalo l'ottima Opodo. A prima vista sembra essere la più costosa, in realtà è quella che fa i prezzi migliori, specialmente per il Giappone. In più è l'unica agenzia online i cui prezzi sono definitivi. Di solito le varie volaregratis, expedia, lastminute, etc... mostrano dei prezzi molto vantaggiosi, ma alla fine non comprendono i costi di agenzia, che di solito fanno lievitare parecchio il prezzo finale. Opodo no, il prezzo che vedete sarà quello che pagherete.

Per scegliere l'orario del volo è bene ricordare la differenza di fuso orario. Tra noi e il Giappone ci sono 8 ore di differenza (7 quando da noi c'è l'ora legale) e il viaggio dura circa 12~13 ore se diretto, 15 o più se si fa scalo da qualche parte (e di solito è sempre di più). Tra il tempo necessario a imbarcarsi alla partenza e quello necessario per recuperare i bagagli all'arrivo e passare i controlli doganali, si finisce per uscire dall'aeroporto di Narita alla stessa ora in cui si è entrati nell'aeroporto di partenza, quello che cambia è solo la data sul calendario. Quindi tenete sempre presente che per andare in Giappone si perde un giorno intero. Inoltre è sempre bene partire in mattinata, così da non avere problemi a raggiungere l'aeroporto e ad effettuare per tempo le operazioni di imbarco, inoltre potrete arrivare presto il giorno successivo. Questo vi renderà più agevole raggiungere il vostro albergo.
Per il ritorno invece dovete ricordarvi che si viaggia indietro nel tempo, quindi anche se il volo ha sempre la stessa durata, finirete per atterrare 6 o 8 ore dopo l'orario di partenza. Personalmente quindi vi consiglio di partire quasi all'alba, così da non arrivare a destinazione troppo tardi. Per fare ciò vi consiglio di pianificare almeno un pernottamento negli alberghi di Narita, possibilmente assicurandosi che l'hotel prescelto fornisca un servizio di navetta da e per l'aeroporto. Ma questa cosa la vedremo più in dettaglio nella sezione dedicata alle prenotazioni degli alberghi.
La compagnia aerea è anche un'altra cosa da soppesare con cura. Tra le compagnie più economiche quela più degna di nota è la Star Alliance, che non è altro se non una signa che raggruppa diverse compagnia di bandiera mondiali. In entrambi i viaggi ci siamo rivolti a loro, ma con esiti differenti. Il primo viaggio l'ho fatto da solo, in quanto la mia ragazza aveva il biglietto pagato con l'Alitalia e io non potevo permettermelo. Quindi ho ripiegato sulla fedele e affidabile Lufthansa. Il volo non è stato affatto male. Lo scalo l'abbiamo fatto a Francoforte, che dall'Italia si raggiunge in meno di due ore. Il periodo tra un volo e l'altro è stato solo di due ore e infine da Francoforte a Tokyo ho viaggiato con la All Nippon Airways (ANA) che, essendo una compagnia di bandiera giapponese, si è rivelata un buon investimento. Alla fine del viaggio non dico che fossi rilassato, ma almeno non ero stressato. Per il secondo viaggio ci siamo affidati alla più economica Air China (sempre membro della Star Alliance) ma il viaggio non è stato altrettanto piacevole. In primo luogo perché il personale di bordo si è rivelato molto sgradevole, in secondo luogo perché la suddivisione del viaggio è pessima. Fare scalo a Pechino significa partire subito con un volo di 10 ore, snervante e pesante, inoltre dopo 4 ore di scalo, bisogna sopportare altre quattro ore di volo prima di arrivare a Tokyo. La durata complessiva del viaggio non era molto diversa, ma dopo un volo molto lungo, pensare di doverne affrontare un altro non esattamente breve, è estremamente pesante. Inoltre il Duty Free dell'aeroporto di Francoforte è più bello.


DURATA DELLA VACANZA

Prima di passare a prenotare gli alberghi, bisogna avere bene in mente cosa si vuole vedere e quanto tempo questo richieda. E' fondamentale pertanto avere bene in mente il numero di giorni che intendete passare nel paese dei ciliegi.

Partiamo da una considerazione: Se avete a disposizione una sola settimana di viaggio, visti i costi e visto che servono almeno 3 giorni tra andata e ritorno, trovate un'altra destinazione per la vostra vacanza. L'Europa ha molte più cose da offrirvi in una sola settimana.
Per pianificare una buona vacanza in Giappone bisogna almeno partire da una base di 10 giorni, per arrivare fino a 3 settimane qualora pianifichiate di girare molto all'interno del paese.
Per dovere di cronaca, una settimana è comunque sufficiente se quello che vi interessa è solo vedere Tokyo, quindi non scoraggiatevi se non potete permettervi di più, dovrete solo tenere presente che non vi potrete allontanare troppo dalla capitale. Che comunque ha molto da offrire. Il problema è che dal mio punto di vista una vacanza deve aiutare il viaggiatore a riposare la mente (non il corpo perchè in Giappone si fatica parecchio). Con soli 7 giorni, di cui complessivamente 3 si passeranno all'interno di aeroporti o volando, bisogna ammettere che non si disporrà di molto tempo per riposarsi.

Un viaggio di 10 giorni è l'ideale per vedere Tokyo e dintorni. Con due settimane a disposizione si può pianificare uno spostamento intermedio per soggiornare in un'altra grande città come Kyoto o Hiroshima. Con tre settimane si può pianificare un itinerario molto vario e comprensivo di diversi spostamenti.

Controllate attentamente l'orario di chiusura di musei e luoghi d'interesse. Il più delle volte chiude tutto alle 16:00, quindi cercate di pianificare le attività culturali in mattinata relegando lo shopping e le passeggiate in giro per le città al pomeriggio.
Decidete con calma in base a cosa vi interessa vedere e leggete attentamente TUTTA la Lonely Planet. A me c'è voluto un mese la prima volta, mi segnavo con cura tutte le cose che mi interessavano, dando ad ognuna anche una valutazione (sempre in collaborazione con la mia ragazza) così alla fine l'itinerario si è praticamente scritto da solo.

Tenete presente che per ogni grande spostamento dovrete sacrificare almeno una giornata del viaggio. Non tanto per lo spostamento in se, con gli Shinkansen si percorrono grandissime distanze in pochissime ore - altro che Frecciarossa - ma piuttosto perché dovrete considerare il tempo necessario tra check-out dall'albergo di partenza, quello necessario a raggiungere la stazione più vicina che faccia servizio Shinkansen ed infine il tempo per raggiungere il nuovo albergo. Comunque il viaggio di per sé è spettacolare, quindi vale la pena provarci.


ALBERGHI

Una volta scelto l'itinerario e quindi fissate le date di permamenza in ogni città, è il momento di passare alla scelta degli alberghi. I soliti canali di prenotazione (Booking.com, venere.com, etc...) con il Giappone non vi aiuteranno molto, anzi, troverete solo alberghi di scarsa qualità e a prezzi assurdi - mai capito il perchè. Partiamo dal presupposto che andare in Giappone e non prenotare almeno un paio di notti in un Ryokan tradizionale è un crimine contro natura. Cos'è un Ryokan? Sono le locande tipiche giapponesi, quelle con il giardino zen e il laghetto koi. Dove all'ingresso ci si tolgono le scarpe, le stanze sono ricoperte di tatami e le porte scorrevoli sono fatte in carta da zucchero - su quest'ultimo aspetto, ormai l'evoluzione ha fatto passi da gigante portando anche li le porte in solido legno, ma a volte subito dopo l'entrata si trova un antro dove è possibile togliersi le scarte ed è separato dal resto della stanza dalle porte scorrevoli tradizionali. Questi alberghi sono di solito a conduzione familiare e hanno anche un prezzo molto abbordabile (non nella zona di Kyoto, lì vi salassano).
Un paio di siti ottimi per prenotare un Ryokan o un albergo sono i seguenti:
Il primo permette di trovare anche alberghi e Ryokan di lusso, il secondo contiene anche una buona infornata di low-cost.
La prenotazione non richiede alcun addebito istantaneo, pagherete solo una volta arrivati. Un unico avviso che vi do è che il Giappone gli alberghi non espongono il costo per camera, bensì il costo per persona, fate quindi attenzione a farvi bene i conti per non avere sorprese all'arrivo.

Tenete conto che andare in una stanza in quattro persone è senza dubbio più economico che andarci in due, ma se le dimensioni della stanza non sono esplicitate (un tatami = 90cm x 180 cm) probabilemente vi ritroverete a dormire l'uno sull'altro. In quei casi sempre meglio orientarsi su due persone per stanza.

Un'altra cosa da tenere in considerazione è l'ampio uso che i giapponesi fanno del bagno pubblico, il cosiddetto Onsen: delle vasche da bagno molto grandi con acqua quasi bollente dove è possibile fare una sorta di bagno termale. Se il vostro albergo dispone di una di queste, allora non preoccupatevi se non trovate il bagno in camera, vale la pena di fare l'esperienza dell'onsen. Inoltre i wc giapponesi sono puliti maniacalmente, probabilmente andare al bagno in una stazione ferroviaria è molto più igenico di andare in bagno a casa propria.
Ormai comunque anche nei ryokan più tradizionali è possibile trovare delle camere un po' più costose con il bagno in camera per quelli che adorano la privacy - come il sottoscritto - e preferiscono non dover uscire dalla camera ad orari improbabili solo per andare in bagno.
Ricordate di scegliere sempre un albergo in corrispondenza di una fermata della metro o del treno, il traffico giapponese è caotico all'estrema potenza, quindi meglio evitare gli autobus.

Se deciderete di soggiornare in quel di Tokyo, mi sento di consigliarvi uno splendido Ryokan non troppo economico ma che vale assolutamente la pena frequentare: il Ryokan Kangetsu.

Si trova nel quartiere di Chidori, quindi non è molto vicino al centro, ma collegato da un treno che porta alla centralissima stazione di Kamata. Inoltre i dintorni sono splendidi, sembra di essere in fumetto, ci sono localini, uno splendido chiosco di Ramen - dove il sottoscritto passava quasi tutte le sere - e a pochi passi un enorme supermercato fornitissimo. L'albergo ha uno splendido giardino e molte stanze comuni dedicate al relax degli ospiti. Dispone di quattro Onsen, di cui due all'apero e due al chiuso (ovviamente per ogni tipo ce n'è uno per uomini e uno per donne). Mette inoltre a disposizione forno a microonde, lavanderia (molto comoda) e le immancabili vending machine. Potete effettuare la prenotazione direttamente dal sito, tenete presente che esiste l'opzione per abilitare internet nelle stanze. Non usatela. Alla reception c'è un hotspot wifi gratuito che permette l'accesso ad internet e, se il vostro portatile ha una buona antenna wifi, probabilmente riuscirete a connettervi direttamente dalla vostra stanza.

Un'altra cosa da considerare è la colazione. Ogni albergo o Ryokan fornisce la possibilità di avere o meno la colazione inclusa. Tenete però conto che la colazione giapponese è molto particolare, si basa su riso, zuppa di miso e pesce. Non esattamente ciò a cui siamo abituati noi occidentali. Per carità, magari una volta è anche carino provarla, ma una volta pagata poi la si avrà per tutta la permanenza, e se non piace poi va sprecata. Alcuni forniscono anche l'opzione per la colazione americana... lasciate perdere... non ne vale la pena. Inoltre le città sono tempestate di piccoli bar che forniscono servizio colazione e che non vi faranno mai rimanere a bocca asciutta, in più risparmierete un bel po' (10 euro per una colazione sono un furto).

Prendete infine nota dell'orario di chiusura della reception. Perché se è vero che i mezzi sono attivi ad ogni ora del giorno e della notte, è anche vero che nei Ryokan a conduzione familiare - e anche in alcuni albergi - spesso la reception chiude ad una certa ora, rendendovi di fatto impossibile rientrare nella vostra stanza. Nella sventurata ipotesi che rimaniate chiusi fuori dall'albergo. Prendete nota dei più vicini Capsule hotel - alberghi molto strani che a costi bassissimi vi forniscono una sorta di loculo con un letto per passare la notte - oppure dei Manga cafè, locali dove, a seguito di un piccolo obolo, vi sarà data la possibilità di passare la notte al chiuso intrattenendovi nelle attività più disparate, come navigare su internet o leggere riviste e fumetti (poco utile se non parlate giapponese).

Un consiglio di cui vi ho già accennato è di prenotare almeno un pernottamento, l'ultimo, in un albergo di Narita che fornisca servizio navetta da e per l'aeroporto. Noi ci siamo trovati molto bene con il Narita Garden Hotel, un albergo molto facile da raggiungere che fornisce un servizio navetta da e per la stazione del treno di Narita città, utile al vostro arrivo, e un servizio di navette da e per il terminal dell'aeroporto. Inoltre le navette partono con una certa frequenza adattandosi ad ogni tipo di arrivo e ad ogni tipo di partenza. L'albergo dispone di un ottimo ristorante di cucina internazionale a buffet che vi permetterà di abbuffarvi con una spesa che si aggira intorno ai 20 euro a persona. E' pur sempre un grand hotel, quindi le camere sono comodissime e i servizi sono eccellenti, ciononostante, prenotando con il dovuto anticipo, vi verrà a costare pochissimo. Per assurdo è stato l'albergo che abbiamo pagato di meno in entrambi i viaggi.


SPOSTAMENTI

Molte agenzie vi faranno acquistare il Japan Rail Pass, una tessera acquistabile presso lo stand delle compagnie di volo giapponesi presenti in ogni aeroporto italiano, oppure online dal sito JR Pass. Questa vi permette di prendere tutti i treni della Japan Rail, che sarebbe l'equivalente della nostra Trenitalia, solo organizzata meglio, più puntuale, più precisa, con treni puliti e di ogni tipo... ok, non c'entra niente con Trenitalia, l'unica cosa che le accomuna è che sono le compagnie statali.
Il problema principale del Japan Rail Pass è che costa parecchio. Inoltre il Giappone non è come l'Italia, la Japan Rail è solo una delle compagnie ferroviarie. Il più delle volte vi troverete a dover prendere treni che non appartengono alla JR e che quindi dovrete pagare a parte. Anche la metropolitana, che a Tokyo ha una propagazione capillare, richiede l'acquisto di un apposito biglietto.
Riassumendo, se intendete rimanere solo a Tokyo, la Japan Rail Pass è una spesa inutile, risparmierete moltissimo comprando i singoli biglietti dei treni alle onnipresenti biglietterie automatiche.
Se invece intendete fare grandi spostamenti, difficilmente riuscirete ad ammortizzarne il costo, a meno che non decidiate di fare almeno 6 o 7 grandi spostamenti con lo Shinkansen: il prezzo del JR Pass per 3 settimane supera i 500€, per confronto considerate che la tratta solo andata Tokyo-Kyoto in Shinkansen senza posto riservato costa circa 70€. In entrambi i casi, qualora vogliate prenotare un posto, dovrete comunque pagare un supplemento di altri 40€.

La soluzione che abbiamo scelto in entrambi i viaggi è stata quella di acquistare i biglietti dei treni Shinkansen di cui avevamo bisogno al nostro arrivo all'aeroporto di Narita, dove c'è un comodo chiosco delle JR al quale chiedere informazioni e acquistare il necessario. In più, guida alla mano, abbiamo comprato di volta in volta i biglietti per gli spostamenti locali. Morale della favola: grande risparmio.
Per aiutarvi nel calcolo del preventivo di viaggio, un'ottima risorsa è Hyperdia. Questo sito vi permetterà di fare il calcolo del percorso necessario per ogni spostamento in treno su suolo nipponico, sia per quelli locali che per quelli nazionali. Vi fornirà tempi e costi di ogni soluzione di viaggio così da non avere sorprese al momento del vostro arrivo.

Un'ultima cosa, in Giappone i treni spaccano il secondo, quindi cercate di arrivare con un certo anticipo in stazione, inoltre per ogni treno sulla banchina sono presenti dei simboli che indicano dove si apriranno le porte. Mettetevi diligentemente in fila e aspettate il vostro turno per salire, se cercate di scavalcare la fila arriverà un simpatico omino della polizia a bacchettarvi.


INFORMAZIONI

Partiamo dal presupposto che l'italiano medio non parla giapponese (e spesso neanche inglese) e che il giapponese medio non parla italiano (e sicuramente neanche inglese). Il che spesso si traduce in oggettive difficoltà di comunicazione.
Però a differenza di altri paesi, in Giappone la cordialità verso gli stranieri è quasi un obbligo morale, quindi faranno di tutto per cercare di capirvi, anche se questo vorrà dire non riuscire più a scrollarveli di dosso finchè non avranno la certezza che siate arrivati a destinazione. Una volta, in quel di Kyoto, un tizio ha persino chiuso il suo negozio, ha preso la macchina e ci ha accompagnato fino al nostro albergo.

Per facilitare a voi la vita e a loro la missione di aiutarvi, portate sempre con voi delle indicazioni scritte in giapponese, ad esempio gli indirizzi dei vostri alberghi e dei luoghi dove volete arrivare, così da limitare al minimo la comunicazione verbale limitandovi ai gesti.

Tenete presente che riuscire ad ottenere informazioni valide è un compito tutt'altro che difficile. In Giappone raramente riuscirete a fare venti passi senza incontrare un poliziotto (poi ci si chiede come mai non esiste la micro-criminalità) e ognuno di loro sarà ben felice di aiutarvi a ritrovare la strada o a fornirvi le informazioni di cui avrete bisogno. Ovviamente sempre a gesti. Potete anche rivolgervi ai gestori dei mini-market, i quali spesso hanno anche una cartina per indicarvi visivamente la strada.

Ricordatevi che se volete prelevare i soldi avrete bisogno degli International ATM, questi difficilmente si trovano dentro le banche, ma di sicuro ce n'è sempre uno dentro agli uffici postali. Quindi, quando pianificate la vostra permanenza, ricordatevi di tenere traccia sulle vostre mappe di dove si trovano i Post Office, così da non rischiare mai di rimanere senza contante.


CIBO

Ora veniamo alla parte più interessante, ovvero dove e come mangiare. Iniziamo con lo sfatare un mito: La cucina giapponese non è solo Sushi! Anzi, a dire il vero di locali di Sushi se ne trovano relativamente pochi. Non è una cosa che il giapponese medio mangia, anzi, è più un piatto da grandi occasioni, quindi anche dannatamente costoso.
Non so perché nel resto del mondo si sia diffuso solo questo tipo di cucina, ma le alternative in patria sono veramente tante.

La prima cosa da sapere è che, ad eccezione dei luoghi più turistici, ogni locale esegue un solo tipo di cucina, pertanto nel locale di Sushi non potrete mangiare il Ramen, nel chiosco di Ramen, non potrete mangiare gli Udon, nel ristorante di Udon non potrete mangiare gli Okonomiyaki, e così via...

La Lonely Planet riporta un'ottima guida su come riconoscere i vari tipi di locali, comunque non farete fatica in quanto ogni ristorante propone una vetrina con delle perfette riproduzioni in resina vinilica dei piatti che vengono preparati all'interno. Il più delle volte vi basterà chiamare il cameriere ed indicargli il tipo di piatto che volete e lui ve lo servirà al tavolo.

Un altro mito sulla cucina giapponese da sfatare è che sia costosa. Una scodella di Udon e una porzione di Tempura vi sfameranno a dovere e non vi faranno spendere più di 7 euro. Se evitate il Sushi, il massimo che potete andare a spendere in un pasto sono 10 euro, roba che ormai persino da McDonald si spende di più. Il coperto non si paga mai (credo che ormai si paghi solo in Italia) e una cosa importante è che al vostro tavolo non mancherà mai la brocca d'acqua e a volte sarà accompagnata da una brocca di tè, quindi a meno che non siate cocacola-dipendenti o vogliate provare le birre locali, non avrete bisogno di spendere altri soldi per i liquidi.

Inoltre non vanno sottovalutati i bar che spesso forniscono anche consumazioni più complesse e sono comunque ottimi per fare colazione e mangiare un meraviglioso pezzo di torta. In giappone è molto diffusa la cultura dei dolci, quindi insieme a diversi tipi di dolci tradizionali come il mochi e i fagioli rossi, troverete ogni sorta di torta, tutte divise in fette adorabilmente impacchettate e guarnite. Una meraviglia per gli occhi oltre che una delizia per il palato.
Un'altra cosa molto buona sono i chioschi di crepes, ce ne sono di ogni tipo e fanno crepes ad ogni gusto, vale la pena provarne una. Un mio amico abbiamo fatto la ricchezza di un chioschetto di crepes nelle vicinanze del nostro albergo di Kyoto.

Fate attenzione però, perchè se è vero che a Tokyo, una metropoli enorme, non rimarrete mai a digiuno, è anche vero che in città più piccole come Kyoto o Nara rischierete di trovare tutto chiuso dopo le 21:00. Per assurdo, persino il McDonald a Kyoto chiude alle 20:15!!!

Potrete comunque sempre fare affidamento sui mini-market. Ce ne sono di diverse catene e il più delle volte, oltre a permettervi di fare la spesa, servono anche cibi caldi come i meravigliosi Nikuman (panini di riso ripieni di carne di maiale) oppure nei ripiani frigo potrete trovare i comodi bento (pasti pronti e confezionati con diverse portate). Un'altra cosa da provare sono i Ramen secchi, se ne trovano per ogni gusto e, una volta tornati in albergo non dovrete far altro che aggiungere acqua calda (tutti gli alberghi forniscono un boiler), aspettare un minuto e prepararvi a gustare. Se il vostro albergo dispone di microonde, nei mini-market potrete trovare anche piatti freddi da riscaldare, come il tempura o i ravioli di carne.
Se siete fortunati, nelle vicinanze del vostro albergo potrete trovare un enorme supermercato (come ce n'è uno vicino al Ryokan Kangetsu) dove avrete a disposizione banconi e banconi di cibo precotto pronto da mangiare. Inoltre vi faccio presente che il Sushi che potete comprare in uno di questi super mercati è sicuramente migliore di quello che solitamente vi propinano in un ristorante nostrano.


CONCLUSIONE

Mi riservo di aggiornare col passare del tempo questa guida, per il momento vi dico che in linea di massima, per un viaggio di circa tre settimane, la spesa media si aggira intorno ai 1300-1500 euro nel periodo di alta stagione. Questa spesa comprende volo andata e ritorno, pernottamenti e grandi spostamenti in Shinkansen tra le varie città. Quindi sta a voi scegliere la soluzione che più si adatta alle vostre tasche e al vostro ideale di viaggio.

Vi auguro un buon viaggio, ma soprattutto una splendida pianificazione!



8 commenti:

Elisa.M ha detto...

Accidenti, super-esauriente!!! :D

Atelier Lune ha detto...

Mamma mia che meraviglia!
Io sto pianificando il mio viaggio di nozze per metà ottobre 2011 e i tuoi consigli mi hanno aperto gli occhi su molte cose che proprio non immaginavo (nonostante mi documenti di continuo e ovunque!!).
Soprattutto in rif. alla JR Pass... che volevo fare perché ci vorremmo spostare da Osaka e dintorni (Kobe, Kyoto), poi andare a Fukuoka (Canal City) e infine Tokyo. Il tutto in 10-11 gg, che dici, ce la potremo fare senza perderci?? XD
Ciao da Lune ^^

Marco C. ha detto...

Visto il giro che intendi fare ti conviene controllare, perché il JR Pass da due settimane costa 400€ circa, A memoria ricordo che solo il biglietto di andata Tokyo-Kyoto costa un centinaio di euro, comunque fai un salto su Hyperdia (trovi il link nella guida) il sito funziona in maniera molto simile a quello delle nostrane FS, quindi inserisci tutto il tuo itinerario e vedi se il JR Pass ti conviene oppure no.

Sinceramente 10 giorni sono un po' pochi per quel tipo di itinerario, io ti consiglierei di stare almeno 15 giorni se puoi :-)

Fammi sapere come è andato ^_^

Anonimo ha detto...

Ho appena aggiunto una pagina web, i miei preferiti. Mi piace leggere i tuoi post. Grazie!

Anonimo ha detto...

Ah! finalmente ho trovato quello che cercavo. A volte ci vuole tanta fatica a trovare anche una minima parte di informazioni utili.

Anonimo ha detto...

Come un principiante, io sono sempre alla ricerca online per gli articoli che mi può aiutare. Grazie Wow! Grazie! Ho sempre voluto scrivere nel mio sito qualcosa di simile. Posso prendere parte del tuo post sul mio blog?

Marco C. ha detto...

Sinceramente preferireri di no, puoi postare un link, ma copiare parte del mio lavoro non è una cosa molto carina ;-)

Anonimo ha detto...

wow k bello il giappone